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lunedì 15 dicembre 2014

Come educare un bambino movimentato

Conduci il prima possibile l'educazione di tuo figlio.

La Programmazione NeuroLinguistica aiuta le mamme.

Secondo la PNL e molti pedagogisti l'educazione che un bambino riceve nei primi Sei anni di vita rappresenta un fattore molto importante nella formazione del carattere del bambino che influenzerà anche i risultati di quando sarà grande.
Chi conosce la PNL sa che la Programmazione NeuroLinguistica ritiene modicabile qualunque comportamento, anche se siamo già in età adulta, basta una azione continua e reiterata per 40 giorni volta alla trasformazioni dei paths del subconscio.
Ovviamente, crescere bambini felici fin dai primi anni penso sia auspicabile per qualunque famiglia.
I fattori che entrano in gioco nel carattere del bambino sono il proprio DNA, l'ambiente dove vive e sopratutto l'educazione.
Il post di oggi è incentrato sui bambini più agitati, spesso pericolosi per se stessi e per gli altri, tal volta maleducati.
E' ormai pensiero comune da parte dei più importanti pedagogisti che non è possibile educare nello stesso modo due bambini diversi, e questa regola vale persino per i gemelli. Non bisogna mai dimenticare che
un bambino è una creatura speciale e sopratutto unica, pertanto unica dovra essere la sua educazione. L'unicità dell'educazione per il bambino non potrà che pervenire dalle principali entità educative cioè: la famiglia e la scuola.
Non potendo agire sull'educazione della scuola non rimane che ottimizzare al massimo l'educazione della famiglia, come potrete notare abbiamo scritto FAMIGLIA e non GENITORI, perchè, oggi più che mai, nonni e zii svolgono un ruolo preponderante nella educazione dei bambini (Vedi articolo "Nonni educatori")
I bambini più agitati hanno un denominatore comune chè è la volontà di movimento, non ho scritto necessità di movimento , perchè come potrete comprendere alla fine del post, queste continue azioni scaturiscono il più delle volte dalla necessità del bambino di colmare i propri bisogni, uno tra tutti quello di "identità".
L'identità nel bambino (e negli ultimi 10 anni anche in persone oltre i 30 anni) rappresenta il bisogno di sapere chi sono e che ruolo anno nella famiglia e nella società.
Spesso i bambini più movimentati sono bambini più sensibili e sopratutto prigionieri dal giogo dei loro continui pensieri. Se ci fate caso i bambini movimentati non guardano spesso le persone negli occhi, ma tendono ad avere uno sguardo basso e distratto, non curante di ciò che gli si dice, non curante del proprio educatore.
Comunque l'azione principale scaturisce sempre dalla assenza di una corretta comunicazione con i propri educatori, che dovrebbero essere in grado di rispondere alla coscienza ed al desiderio di identità.
Non a caso i bambini movimentati sono più frequenti in famiglie dove c'è poca comunicazione tra i genitori, tra i genitori ed i figli e quando c'è comunicazione ma non è una comunicazione adatta all'interlocutore in questo caso il bambino turbolento.
Da soli avrete notato che è tempo perso spiegare ad un bambino agitato e/o violento, che non si devono tirare calci, o picchiare o lanciare oggetti, in quanto il bambino palesemente è non curante dei vostri consigli, minaccie od imposizioni con la violenza, si sono spesi km di carta e fiumi di inchiostro sulla educazione dei bambini, finalmente negli ultimi anni è sorto un denominatore comune tra le varie tecniche ed opinioni cioè la necessità di utilizzare tecniche di comunicazione efficace e di instaurare un rapporto di complicità e di rispetto tra l'educatore ed il bambino.
Partendo da questo denominatore comune , voglio precisare che non violenza non significa mancanza di severità, di fermezza e decisione, anzi al contrario la mancanza di violenza va sostituita da fermezza, severità e complicità, un mix comportamentale che spesso fa bene anche hai genitori.
Prima di tutto occorre iniziare dalla basi, cioè spiegare al bambino perchè lui è nato, esempio perchè eravate molto innamorati e volevate condividere il vostro grande amore e dare alla luce una creatura meravigliosa, ed oggi siete più soddisfatti di quanto potevate mai sognare di avere un figlio meraviglioso, nato da un grande amore. E' necessario ripetere più volte al vostro bambino (ed al suo subconscio) che siete orgogliosi di lui, che è un bambino speciale, che ha delle doti incredibili, che insieme farete cose bellissime.
Vi esorto a ripetere queste frasi più volte, anche perchè in Italia non ci sono ancora tasse sui complimenti, quindi coraggio con un pò di pratica tutti possono farcela anche i genitori più introversi e poco espansivi.
Dopo aver colmato il desiderio di identità del bambino avrete in automatico instaurato un rapporto di complicità con vostro figlio, nella PNL (Programmazione Neurolinguistica) si chiama RAPPORT, lo stesso se ci pensate vale anche per un adulto che trova una persona amica che gli risolve quesiti esistenziali automaticamente si sente in sintonia con lei ed ha piacere di ascoltare i suoi consigli quasi in modo incondizionato, e comunque sicuramente senza barriere emozionali.
Dopo aver instaurato la complicità con il vostro bambino non rimane che iniziare una educazione positiva, volta alla soddisfazione dei bisogni del genitore che del bambino, presente nell' articolo sulla "Educazione incoraggiante e l'educazione creativa responsabile".
Se questo articolo vi è piaciuto condividetelo e sopratutto lasciate i vostri commenti, questo blog è di tutti coloro che vogliono contribuire con le loro idee e passioni alla crescita felice dei bambini.

lunedì 3 marzo 2014

Favole per Genitori e Figli

I genitori rappresentano per i figli una guida nel mondo delle emozioni . Grandi studiosi ci insegnano che i figli sono più ricettivi nel momento delle emozioni negative, quando hanno più bisogno dei propri genitori per indicargli qual'è la strada giusta per uscire da quel disagio e caso mai non viverlo più. Ogni genitore dovrebbe insegnare ai propri figli che la vita è fatta di alti e bassi, i momenti bassi sono quelli che insegnano qualcosa, tra cui insegnano sempre anche a non arrendersi mai perchè ad ogni dilemma esiste sempre una soluzione e trovarla deve essere sempre motivo di orgoglio, i momenti alti sono quelli che vanno apprezzati e goduti insieme alla propria famiglia ed agli amici più cari, sono i momenti in cui raccogliere i frutti del lavoro. Senza momenti bassi la vita non insegnerebbe a crescere, e si potrebbe finire come figli di nobili e benestanti che non hanno mai fatto niente nella vita se non godersi i momenti di benessere, ed al primo inconveniente entrano in depressione e non sono capaci di districarsi neanche nei più banali problemi della vita comune. Viene spontanea una domanda, di chi è la colpa di non aver educato il bambino, anche se benestante, a cavarsela con le sue forze, ad insegnargli che la vita sa essere Meravigliosa se si sfruttano le immense capacità della mente? Penso che la risposta si univoca, dovevano essere i loro genitori ad insegnarli a crescere, a vivere, ad amare, a gioire ed a rallegrarsi non soltanto delle belle cose, ma anche degli ostacoli che la vita ci serba per darci lo stimolo a crescere ed a migliorarci. Nelle storie per bambini di Romolo si insegna in modo divertente ai bambini, attraverso racconti brevi di facile comprensione che se siamo fiduciosi delle nostre capacità e ci mettiamo tutto l'entusiasmo possibile è possibile trovare sempre la stra da giusta per ogni soluzione. Nella favole per bambini di Romolo si insegna ad essere fiduciosi nel futuro, a rispettare i genitori perché sono le persone che al mondo gli vogliono più bene, anche se taluni genitori non riescono a dimostrarlo a dovere.

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