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venerdì 9 gennaio 2015

Tuo figlio non vuole svegliarsi al mattino?

Non riesci a far alzare i tuoi bambini dal letto?

 Ogni mattina per molti genitori far scendere dal letto i propri bambini e causa di forte stress, se anche tu sei tra questi a breve potrai conoscere un piccolo trucco per incentivare i bambini ad alzarsi la mattina per andare a scuola o all’asilo.
 Il trucco si divide in due parti Stimolo e Piacere.
Com avrai notato abbiamo usato la parola incentivo, la PNL ci insegna che gli stimoli all'azione vengono da  chi va "Via da" cioè per evitare qualcosa e chi "Va verso a " cioè cerchi di raggiungere un qualcosa, come sappiamo i bambini che generalmente hanno difficoltà a svegliarsi al mattino sono quelli che amano stare svegli fino a tardi, facendo leva su questo aspetto basta creare un piccolo cartellone (almeno formato A3) perchè è importante che il bambino visualizzi bene i numeri anche se non ne conosce il valore.
Supponiamo che vostro figlio generalmente vada a dormire alle 22.30, allora gli direte che oggi andrà a dormire alle 22.15 (scriverete sul cartellone l'orario e gli farete vedere su l'orologio al quarzo che i numeri corrispondono) e se domani non si sveglierà velocemente il giorno dopo andrà a dormire 15 minuti prima e così via fintanto che si sarà trovato il giusto orario per andare a dormire.
(Comunque, anche se dipende da bambino a bambino, per i bambini che si svegliano alle 7 del mattino è consigliabile che per avere un giusto riposo non vadano a dormire non oltre le 21.30.)

Questa prima parte era relativa all'incentivo adesso ci dedicheremo all'aspetto coccole, in quanto la sveglia è un momento importante sia per i bambini che per gli adulti perché da il via alla giornata ed influenza l’umore di buona parte del giorno, pertanto è fondamentale che esso sia graduale e possibilmente piacevole,  per avere bambini felici per buona parte della giornata.

 Per prima cosa cerchiamo di accedere la luce e chiamare i bambini qualche minuto prima dell' ora X, così che prendano con calma consapevolezza che una nuova giornata sta per iniziare, e nel frattempo dedicargli 2 minuti di carezze ed affetto che aiuterà ad iniziare bene la giornata.
Prima di farli uscire dal letto e bene coprirli con una vestaglia di pile calda per farli sentire avvolti e coccolati.


Nel prossimo articolo parleremo dell' aspetto colazione..... per non perdere nessuno dei nostri articoli vi invitiamo a cliccare su +1 o su mi Piace.
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A presto e buon risveglio mattutino.



lunedì 15 dicembre 2014

Come educare un bambino movimentato

Conduci il prima possibile l'educazione di tuo figlio.

La Programmazione NeuroLinguistica aiuta le mamme.

Secondo la PNL e molti pedagogisti l'educazione che un bambino riceve nei primi Sei anni di vita rappresenta un fattore molto importante nella formazione del carattere del bambino che influenzerà anche i risultati di quando sarà grande.
Chi conosce la PNL sa che la Programmazione NeuroLinguistica ritiene modicabile qualunque comportamento, anche se siamo già in età adulta, basta una azione continua e reiterata per 40 giorni volta alla trasformazioni dei paths del subconscio.
Ovviamente, crescere bambini felici fin dai primi anni penso sia auspicabile per qualunque famiglia.
I fattori che entrano in gioco nel carattere del bambino sono il proprio DNA, l'ambiente dove vive e sopratutto l'educazione.
Il post di oggi è incentrato sui bambini più agitati, spesso pericolosi per se stessi e per gli altri, tal volta maleducati.
E' ormai pensiero comune da parte dei più importanti pedagogisti che non è possibile educare nello stesso modo due bambini diversi, e questa regola vale persino per i gemelli. Non bisogna mai dimenticare che
un bambino è una creatura speciale e sopratutto unica, pertanto unica dovra essere la sua educazione. L'unicità dell'educazione per il bambino non potrà che pervenire dalle principali entità educative cioè: la famiglia e la scuola.
Non potendo agire sull'educazione della scuola non rimane che ottimizzare al massimo l'educazione della famiglia, come potrete notare abbiamo scritto FAMIGLIA e non GENITORI, perchè, oggi più che mai, nonni e zii svolgono un ruolo preponderante nella educazione dei bambini (Vedi articolo "Nonni educatori")
I bambini più agitati hanno un denominatore comune chè è la volontà di movimento, non ho scritto necessità di movimento , perchè come potrete comprendere alla fine del post, queste continue azioni scaturiscono il più delle volte dalla necessità del bambino di colmare i propri bisogni, uno tra tutti quello di "identità".
L'identità nel bambino (e negli ultimi 10 anni anche in persone oltre i 30 anni) rappresenta il bisogno di sapere chi sono e che ruolo anno nella famiglia e nella società.
Spesso i bambini più movimentati sono bambini più sensibili e sopratutto prigionieri dal giogo dei loro continui pensieri. Se ci fate caso i bambini movimentati non guardano spesso le persone negli occhi, ma tendono ad avere uno sguardo basso e distratto, non curante di ciò che gli si dice, non curante del proprio educatore.
Comunque l'azione principale scaturisce sempre dalla assenza di una corretta comunicazione con i propri educatori, che dovrebbero essere in grado di rispondere alla coscienza ed al desiderio di identità.
Non a caso i bambini movimentati sono più frequenti in famiglie dove c'è poca comunicazione tra i genitori, tra i genitori ed i figli e quando c'è comunicazione ma non è una comunicazione adatta all'interlocutore in questo caso il bambino turbolento.
Da soli avrete notato che è tempo perso spiegare ad un bambino agitato e/o violento, che non si devono tirare calci, o picchiare o lanciare oggetti, in quanto il bambino palesemente è non curante dei vostri consigli, minaccie od imposizioni con la violenza, si sono spesi km di carta e fiumi di inchiostro sulla educazione dei bambini, finalmente negli ultimi anni è sorto un denominatore comune tra le varie tecniche ed opinioni cioè la necessità di utilizzare tecniche di comunicazione efficace e di instaurare un rapporto di complicità e di rispetto tra l'educatore ed il bambino.
Partendo da questo denominatore comune , voglio precisare che non violenza non significa mancanza di severità, di fermezza e decisione, anzi al contrario la mancanza di violenza va sostituita da fermezza, severità e complicità, un mix comportamentale che spesso fa bene anche hai genitori.
Prima di tutto occorre iniziare dalla basi, cioè spiegare al bambino perchè lui è nato, esempio perchè eravate molto innamorati e volevate condividere il vostro grande amore e dare alla luce una creatura meravigliosa, ed oggi siete più soddisfatti di quanto potevate mai sognare di avere un figlio meraviglioso, nato da un grande amore. E' necessario ripetere più volte al vostro bambino (ed al suo subconscio) che siete orgogliosi di lui, che è un bambino speciale, che ha delle doti incredibili, che insieme farete cose bellissime.
Vi esorto a ripetere queste frasi più volte, anche perchè in Italia non ci sono ancora tasse sui complimenti, quindi coraggio con un pò di pratica tutti possono farcela anche i genitori più introversi e poco espansivi.
Dopo aver colmato il desiderio di identità del bambino avrete in automatico instaurato un rapporto di complicità con vostro figlio, nella PNL (Programmazione Neurolinguistica) si chiama RAPPORT, lo stesso se ci pensate vale anche per un adulto che trova una persona amica che gli risolve quesiti esistenziali automaticamente si sente in sintonia con lei ed ha piacere di ascoltare i suoi consigli quasi in modo incondizionato, e comunque sicuramente senza barriere emozionali.
Dopo aver instaurato la complicità con il vostro bambino non rimane che iniziare una educazione positiva, volta alla soddisfazione dei bisogni del genitore che del bambino, presente nell' articolo sulla "Educazione incoraggiante e l'educazione creativa responsabile".
Se questo articolo vi è piaciuto condividetelo e sopratutto lasciate i vostri commenti, questo blog è di tutti coloro che vogliono contribuire con le loro idee e passioni alla crescita felice dei bambini.

mercoledì 16 aprile 2014

Come insegnare facilmente le Regole ai Bambini

 Un modo efficace per insegnare le regole ai bambini

L'utilizzo degli aneddoti e delle storie educative, come favole con morale e fiabe sono un ottimo strumento per veicolare ai bambini insegnamenti sulle Regole da rispettare.

I bambini attraverso le storie creano una realtà virtuale in cui si proiettano e da cui estrapolano modi comportamentali.
Attraverso la lettura di #favole educative, soprattutto la sera prima di coricarsi, è possibile creare un imprinting che agisce direttamente nel subconscio dei bambini, insegnandogli le giuste regole e formando una forte autostima che sarà il trampolino da cui  il bambino sperimenterà le proprie azioni.
Se un bambino è consapevole che qualunque limite che si troverà davanti è solo quello imposto dalla sua mente, nel  momento che si troverà difronte un problema non lo riterrà insormontabile, ma in modo creativo inizierà a sperimentare possibile vie per trovare una soluzione.
Lo stesso discorso vale per gli adulti, se ad esempio negli anni 60 davate un pezzo di plastica (telecomando) ad un signore e gli chiedevate di aprire la macchina, vi avrebbe preso per pazzo, oggi tutti sono consapevoli che con un telecomando è possibile aprire la macchina a distanza, quindi la prima cosa che farebbe lo stesso signore, oggi consapevole, è quella di trovare il pulsante per aprire la portiera a distanza.
Lo stesso discorso vale per il vostro bambino, dare la #consapevolezza dell'immensa  potenzialità della mente  vi permetterà di crescere figli con una forte #Autostima.
Lo stesso discorso vale per le regole, la possibilità di leggere delle entusiasmanti favole per bambini , agevolerà enormemente la vostra possibilità di impartire le giuste regole della vita senza urlare e senza usare la forza. Lo stesso risultato si potrebbe avere anche senza la lettura di favole educative, ma sicuramente i vostri figli ascolteranno più le regole di un  personaggio di una favola che quelle impartite da chi a già più volte rimproverato il bambino,  e questo perchè il livello emotivo è senza dubbio più basso e quindi  poco efficace per raggiungere il subconscio del bambino.
L'utilizzo dei racconti come mezzo per impartire insegnamenti ai bambini ha origini millenarie, ed oggi attraverso l'uso della #PNL possiamo beneficiare di favole per bambini altamente efficaci sia sul fronte dell'educazione sia sul fronte dell'Autostima e della Felicità dei Bambini.